Pistoia: audioguide per il Tesoro di San Jacopo

Ha ufficialmente presso avvio, con il 1° Aprile dello scorso anno, un nuovo percorso audio guidato con supporti in 5 lingue che unisce, in un unico itinerario denominato TESORO DI SAN JACOPO la Cattedrale di San Zeno, l’Altare Argenteo di San Jacopo e il Battistero di San Giovanni in Corte.

Risultato immagini per AUDIOGUIDE TESORO SAN JACOPO PISTOIA

Le audioguide – realizzate in  italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo – sono disponibili tutti i giorni, dalle 10:00 alle 18:00, presso il Bookshop interno del Battistero ad un costo di 5€.

I visitatori potranno dunque godere di una spiegazione esauriente e completa dei monumenti simbolo del cuore antico di Pistoia: gioielli d’arte e di storia finalmente svelati e resi godibili al grande pubblico che speriamo possa apprezzare, sempre di più, il volto nascosto di questa nostra piccola cittadina toscana.

Per Info&Prenotazioni >>

Panorami DiVini 2020: il Campanile di Pistoia al Tramonto

Visite al Campanile di Pistoia al tramonto

Ritorna, dopo il grande successo del 2018, una delle iniziative più amate del panorama pistoiese: a partire dal prossimo 16 Aprile, ricominciano le visite guidate serali al campanile di Pistoia, nelle quali il fascino della salita sulla torre sarà accompagnata dai caldi colori del tramonto.

Nel salotto pistoiese più alto della città, incorniciato da eleganti bifore trecentesche in pietra, i visitatori saranno accolti dai rappresentanti di alcune tra le più importanti cantine del territorio per un assaggio a scopo dimostrativo di un calice di vino – perfetta combinazione di gusto e bellezza.

panorami

Un’esperienza assolutamente da non perdere!

Prenotazioni&Informazioni:

 

Pistoia: la “Compostela” italiana – Il Tesoro nascosto dell’Altare d’Argento

Pochissimi conoscono lo stretto legame tra la città di Pistoia, piccola perla toscana spesso nascosta all’ombra delle grandi città d’arte a lei vicine, e Santiago di Compostela, il capoluogo spagnolo noto come centro di culto e meta di pellegrinaggi a livello mondiale.

santiago

La relazione tra questi due centri, in realtà, è molto più profonda e tangibile di quanto si possa pensare ed affonda le sue radici in un passato davvero remoto: nel lontano 1145 infatti, l’allora Vescovo di Pistoia Atto riuscì a far arrivare in città una preziosissima reliquia proveniente dalla Spagna, un frammento osseo di San Giacomo il Maggiore.

Da quel momento, a Pistoia ebbe inizio il culto jacopeo – ancora oggi accesissimo – e si decise di costruire un altare “degno” di  custodire e proteggere l’inestimabile reliquia del Santo.

Tra il 1287 e il 1456, nell’arco di quelli che furono quasi due secoli di lavorazione, venne dunque realizzata una delle opere di oreficeria più straordinarie di tutta Italia: un altare in lamine d’argento a sbalzo di rara bellezza per tecnica di lavorazione e omogeneità decorativa.

altare

Al centro, campeggia la statua di San Giacomo (o San Jacopo, come poi comunemente verrà denominato nella tradizione pistoiese) seduto in trono e caratterizzato dai suoi elementi distintivi: il cappello e la conchiglia del pellegrino. Intorno a lui, una schiera di Santi e Apostoli finemente realizzati da diverse maestranze pistoiesi e fiorentine.

Nella parte inferiore, campeggiano invece le storie dell’Antico e del Nuovo Testamento (rispettivamente paliotto laterale destro e frontale) e il racconto della Vita di San Giacomo nel paliotto laterale sinistro.

Tra gli artisti che a vario titolo contribuirono alla realizzazione di questa ancora poco conosciuta opera d’arte, spicca il nome del giovanissimo Filippo Brunelleschi, il quale realizza con grandissima minuzia di dettagli il busto del profeta Isaìa, collocato nel fianco sinistro dell’altare (nell’immagine sottostante, è la figura a sinistra).

Profeti

Insomma, l’Altare d’Argento – oggi conservato all’interno di una delle Cappelle laterali della Cattedrale di San Zeno a Pistoia – rappresenta a tutti gli effetti un tesoro nascosto che merita di essere riscoperto dal grande pubblico, al fine di poter rendere nota la sua raffinatissima bellezza.

Tutti coloro che fossero interessati a visitare questa piccola grande meraviglia, possono rivolgersi all’interno del Battistero di San Giovanni in Corte dove è possibile acquistare direttamente il biglietto che, al costo di solo 3.00€, permetterà a tutti i visitatori di poter ammirare da vicino questo eccezionale prodotto di oreficeria medievale.

Per info su orari e prenotazioni: 334.1689419 o info@medievalitaly.it

Campanile di Pistoia: visite aperte per Pasqua

Il Campanile di Pistoia, monumento simbolo della meravigliosa Piazza del Duomo della nostra amata città ormai ex-Capitale della Cultura 2017, continua ad aprire le sue porte a tutti i visitatori interessati a scoprirne i segreti e a godere del panorama mozzafiato di cui si gode dalla sua cima.

Solidi gradini in pietra, levigate colonne di marmo, pesanti campane di bronzo: un’armonia di materiali che racconta una storia lunga secoli ma che ancora ci affascina con la sua maestosità.

Le visite al campanile, ottima idea per un pomeriggio di Pasqua diverso dal solito, sono aperte a tutti i visitatori ogni giorno dalle 10 alle 18 con acquisto diretto del biglietto presso il Battistero di San Giovanni in Corte.

Lo staff fornirà ticket d’ingresso ed organizzerà i visitatori in piccoli gruppetti con partenze ogni 60′ – divertimento e stupore garantiti per grandi e piccini.

Per maggiori informazioni i contatti di riferimento sono:

Telefono: 334 1689419 (anche Whatsapp)

Email: INFO@MEDIEVALITALY.IT

panoramapt-mhtv380sp8pwdpfxzy44o8r9rm8s2m0itlnyuixm2w

 

Idee per la tua Pasqua in Toscana

PASQUA IN TOSCANA 2016

Nelle giornate di Pasqua e Pasquetta 2016, in Toscana, ti aspetta un luogo suggestivo in cui riscoprire storia, arte e antiche tradizioni: la Rocca di Staggia, fortezza medievale risalente al 994 dC.

testata locandina_con scritte

In questa imponente costruzione immersa nell’affascinante paesaggio delle colline toscane, un ricco programma articolato in tre appuntamenti offre a tutti gli amanti della cultura un’opportunità di divertimento e crescita all’insegna del piacere.

>> Per iniziare, i partecipanti saranno coinvolti in un’interessante visita guidata al castello condotta da un responsabile della rocca: attraverso camminamenti, spazi interni, torri e corti, si riscoprirà l’intrigante storia di Staggia e dei Franzesi, di Brunelleschi e della Contessa Ava – protagonisti di un passato ancora oggi molto “presente”;

>> Dopo la visita guidata, in una delle singolari torri circolari della Rocca, avrà luogo un concerto di campane tibetane: suoni e colori di mondi lontani si fonderanno in luoghi antichi, in una danza di melodie dal gusto esotico capaci di evocare ricordi, pensieri e magiche atmosfere.

>> A conclusione del percorso, mini-degustazione di dolci tipici locali: la Pasqua è, infondo, anche un’occasione di festa – e che festa sarebbe senza dolci? Ecco allora che le eccellenze gastronomiche diventano protagoniste della giornata, per offrire quel tocco di dolcezza che non guasta mai.

Giorni e orari? Eccoli qua:

27 Marzo ore 15:00
28 Marzo ore 10:00
28 Marzo ore 15:00

Tre appuntamenti imperdibili

per una Pasqua alternativa nel cuore della Toscana.

TUTTE le informazioni su prenotazioni, costi e come arrivare su: http://www.medievalitaly.it/pasqua-medievale/ ….DON’T MISS IT!

Le uova di Pasqua: origini di una tradizione

L’uovo di Pasqua è, ormai, uno dei simboli di questa festività – ma come mai ancora oggi le regaliamo? Che significato hanno?

Com’è facile intuire, l’uovo rappresenta la rinascita e – dunque – la Risurrezione di Cristo.

Prima del Cristianesimo, la rinascita cui si faceva riferimento era quella della Primavera, della Natura che si risveglia dopo l’inverno, ma l’avvento del culto di Cristo caricò questo oggetto di un nuovo valore simbolico.

Il significato, in effetti, è piuttosto chiaro. Ma l’abitudine che ancora oggi abbiamo di scambiarci uova di cioccolato da dove deriva?

Beh, da una tradizione molto più antica che, in occasione di questa ricorrenza, prevedeva l’usanza di scambiarsi uova vere, spesso colorate a mano e decorate con motivi geometrici più o meno semplici.
Stiamo parlando di una tradizione che affonda le proprie radici ben prima del Medioevo, ma che in questo periodo conobbe una grandissima diffusione.
Inizialmente nato come dono per la servitù, l’uovo divenne il dono simbolo di questa festività e, dalla Germania, divenne abitudine diffusa in tutta Europa.

> Pasqua 2016 offre tantissime iniziative: tra poco in arrivo grandi novità!

 

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: